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    Si potrebbe dire che i Giochi del Mediterraneo si rispecchiano in quel grande mare che lambisce e caratterizza tutti quei Paesi che hanno il privilegio di affacciarsi in queste acque piene di storia, profumi, colori, tradizioni, bellezza. I Giochi, infatti, sono una manifestazione sportiva multidisciplinare, organizzata sul modello dei Giochi Olimpici, alla quale partecipano le nazioni che si affacciano sul Mare Mediterraneo. Sono organizzati sotto la supervisione del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIGM, ufficialmente Comité International des Jeux Méditerranéens - CIJM). Promossi nel 1948, durante la 42.ma Sessione internazionale del CIO a St. Moritz dal vicepresidente del CIO stesso e presidente del Comitato olimpico nazionale egiziano, Mohammed Taher Pacha, furono riconosciuti ufficialmente nella 47.ma Sessione del Comitato Olimpico Internazionale svoltasi ad Helsinki nel 1952. I primi Giochi vennero disputati dal 5 al 22 ottobre 1951 ad Alessandria d'Egitto: vi presero parte 734 atleti (tutti maschi) in rappresentanza di 10 nazioni: Egitto, Francia, Grecia, Jugoslavia, Italia, Libano, Malta, Siria, Spagna e Turchia. Per dovere di cronaca va detto, però, che nel 1949 si era tenuta ad Istanbul, la prima edizione ritenuta ‘ non ufficiale’. La seconda edizione dei Giochi venne disputata nel 1955 a Barcellona. Ma per le prime gare femminili bisognerà aspettare l'edizione del 1967 a Tunisi. Da allora i Giochi vengono disputati regolarmente ogni quattro anni (dal 1993 vengono però effettuati l'anno successivo a quello dei Giochi olimpici e non in quello che li precede).

    La bandiera dei Giochi presenta tre cerchi leggermente mossi nella parte inferiore che simboleggiano i tre continenti che si poggiano sul Mediterraneo: Europa, Africa e Asia.

    Ai Giochi del Mediterraneo spesso le diverse squadre nazionali hanno presentato elementi delle categorie giovanili pronti a passare nelle formazioni maggiori.

    Se si pensa all’Italia, sono tanti gli atleti di spicco, o quelli che in seguito lo sarebbero diventati, che hanno calcato i campi dei Giochi, basti pensare ai velocisti di atletica leggera Livio Berruti e il mitico Pietro Mennea, la primatista ed olimpionica di salto in alto Sara Simeoni, la saltatrice in lungo Antonella Capriotti, il lottatore Vincenzo Maenza, il tennista Nicola Pietrangeli, i campioni di canottaggio Carmine, Giuseppe e Agostino Abbagnale, il nuotatore Giorgio Lamberti, i ginnasti Jury Chechi e Vanessa Ferrari (atleta più medagliata in questa competizione), la nuotatrice Federica Pellegrini e il pugile olimpionico Roberto Cammarelle. Ciò spiega, almeno in parte, la grande quantità di medaglie vinte dagli azzurri nelle varie discipline e il primo posto dell’Italia nel medagliere in varie edizioni.

    L’Italia ha già ospitato tre volte questa manifestazione sportiva rivolta ai Paesi del Mediterraneo: a Napoli nel 1963, a Bari nel 1997 e a Pescara nel 2009. E, dopo 29 anni, i Giochi del Mediterraneo tornano nel 2026 a Taranto in Puglia.

    E’ ancora vivo il ricordo del verdetto arrivato nel pomeriggio del 24 agosto 2019 a Patrasso, in Grecia, ai lavori dell'assemblea generale del Comitato internazionale (Cijm) che ha decretato Taranto la località in cui si svolgeranno i Giochi dal 13 al 22 giugno del 2026. I Giochi non solo tornavano in Puglia dopo quasi trent’anni, ma tornavano ad incoronare Taranto regina del Mediterraneo.

    Il logo della manifestazione è stato presentato a Taranto il 14 dicembre 2019. La realizzazione grafica è stata effettuato dall’Istituto Comprensivo "Gaetano Salvemini" di Talsano nell'ambito di un concorso bandito nel maggio 2019 dal Comune di Taranto.

    Il logo è formato da due X antropomorfizzate che compongono il numero 20 scritto a caratteri romani e richiamano le linee del Monumento al Marinaio che accoglie i popoli realizzato a Taranto dallo scultore Vittorio Di Cobertaldo nel 1974. I colori rossi e blu richiamano l'identità della città. I caratteri e i segni rievocano le origini greche del capoluogo jonico, unica colonia spartana della Magna Grecia e capitale indiscussa del periodo storico più florido e ricco di tutto l’antico Mediterraneo.



    I Giochi del Mediterraneo: un evento sportivo di rilievo internazionale

    Promossi nel 1948, i Giochi del Mediterraneo sono stati riconosciuti ufficialmente dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) nel 1952. Sotto la supervisione del Comité International des Jeux Méditerranéens (CIJM), la prima edizione è stata disputata nel 1951 ad Alessandria d’Egitto.

    Dal 1993, i Giochi del Mediterraneo si tengono nell’anno successivo a quello dei Giochi olimpici.
    L’ultima edizione (XVIII, prevista nel 2017, poi rinviata al 2018) si è disputata a Tarragona (Spagna).

    La prossima edizione (XIX, 2021) sarà ospitata dalla città algerina di Wahran (Orano). Insieme alla Spagna, l’Italia è la nazione che ha ospitato il maggior numero di edizioni dei Giochi (3):

    • a Napoli nel 1963
    • a Bari nel 1997
    • a Pescara 2009
    EdizioneAnnoSedeNazioniAtleti (M)Atlete (F)Atleti TotaliSportVincitore
    I1951Alessandria d'Egitto10734-73414Italia
    II1955Barcellona101135-113518Francia
    III1959Beirut12792-79217Francia
    IV1963Napoli131057-105717Italia
    V1967Tunisi12121138124914Italia
    VI1971Smirne141235127136217Italia
    VII1975Algeri152095349244418Italia
    VIII1979Spalato142009399240825Jugoslavia
    IX1983Casablanca161845335218020Italia
    X1987Latakla181529467199617Italia
    XI1991Atene182176586276223Italia
    XII1993Linguadoca-Rossiglione191994604259825Francia
    XIII1997Bari212195804299925Italia
    XIV2001Tunisi2320021039304123Francia
    XV2005Almeria2121341080321429Italia
    XVI2009Pescara2321831185336829Italia
    XVII2013Mersin242027967299432Italia
    XVIII2018Tarragona2626561885454128Italia
    XIX2022Orano------